SIAMO IL FESTIVAL. LA TRAP ITALIANA A PARCO SCHUSTER CON MACELLO E PITTA
Scritto da redazione il 20/07/2026
SIAMO IL FESTIVAL è il festival diffuso di Siamo Un Magazine e sabato 4 luglio ha fatto tappa a Parco Schuster. A salire sul palco per primi sono stati 11thetruth e Neyman che hanno condiviso con il pubblico i loro brani, alcuni dei quali erano degli inediti che vedono entrambi protagonisti, e il loro banger THE BRIDGE, in collaborazione con SKT. Dopo aver cantato CROSS THE LINE insieme a Spidy, 11thetruth ha superato la linea tra artista e persona e ha fatto commuovere il pubblico cantando con suo figlio in braccio.

La serata era calda, ma Storma ci ha portato un po’ di aria fresca dal Gran Sasso, facendo emergere una regione ancora poco rappresentata in questo genere musicale. Le sue canzoni parlano di dipendenze, di provincia e di come molti ragazzi e ragazze fanno fatica a inseguire i propri sogni senza andare via dal luogo in cui sono nati. Vedere tutto il pubblico saltare e urlare il suo nome, ha fatto pensare anche a me “Chi l’ha detto che un contadino non può essere una star?”.
Dalla provincia di Teramo siamo passati nell’Oasi di Fiore Akamono, che ci ha fatto assaggiare il suo nuovo album uscito il 3 luglio, consolidando quello che è uno dei profili più particolari che si stanno affermando nella scena italiana. A condire il live ci sono stati alcuni ospiti del disco: Zyrtck, presente in Non c’è protocollo, Pitta e Macello, presenti in Tinky Winky e che lo hanno seguito nella line-up della serata.

Pitta ha portato live il suo progetto d’esordio ²Geeeeked, caratteristico sotto tutti gli aspetti: sonorità particolari e un mix di testi crudi e profondi insieme, che confermano le sue abilità di paroliere -che lo hanno portato a collaborare con vari artisti, tra i quali Rosa Chemical, in veste prettamente autoriale- ma che mettono in evidenza anche la necessità di un suo progetto personale. Questa particolarità non ha per niente messo in pericolo il coinvolgimento del pubblico dal vivo, realtà in cui Pitta si dimostra un trascinatore di masse.


A chiudere la serata è stato un Macello di nome e di fatto, con l’artista bolognese che è stato in grado di far continuare i moshpit anche dopo due ore di live. Non è mancato, però, il ricordo a Jordan, nome noto della scena trap e suo amico, scomparso in carcere nel marzo del 2024. Prima di concludere il concerto, Macello ha invitato sul palco tutti coloro che si sono esibiti per cantare insieme DAVVERO, brano in collaborazione con 18K che parla del loro rapporto e che può essere definito un inno all’amicizia.
A cura di Simone Sellaro


SIAMO IL FESTIVAL. LA TRAP ITALIANA A PARCO SCHUSTER CON MACELLO E PITTA