ATEEZ a Roma: il concerto tra emozioni e qualche polemica

Scritto da il 14/07/2026

L’8 luglio gli ATEEZ sono saliti sul palco del Rock in Roma, all’Ippodromo delle Capannelle, per l’unica tappa italiana del loro tour, regalando ai fan una serata ricca di energia, performance spettacolari e momenti emozionanti. Ovviamente anche Around The Pop era presente per raccontare uno degli eventi K-pop più attesi dell’estate.

ATEEZ

Ad aprire la serata è stato il gruppo indie pop sudcoreano can’t be blue, che ha conquistato il pubblico con un breve ma coinvolgente medley dei propri brani. La band ha incluso anche la collaborazione con Han degli Stray Kids e una sorprendente cover di I Wanna Be Your Slave dei Måneskin, scelta come omaggio all’Italia e alla città di Roma, che li ha accolti per la loro prima esibizione nel nostro Paese.

Gli ATEEZ sul palco del Rock in Roma

Quando le luci si sono abbassate e gli ATEEZ hanno fatto il loro ingresso sul palco, l’entusiasmo del pubblico è esploso. Ancora una volta il gruppo ha dimostrato perché viene considerato uno dei migliori performer della scena K-pop internazionale. Coreografie estremamente complesse, presenza scenica impeccabile e una cura quasi cinematografica dell’allestimento hanno trasformato il concerto in uno spettacolo coinvolgente dall’inizio alla fine.

Le condizioni meteorologiche, però, non hanno giocato a favore della performance. Il caldo intenso e l’elevato tasso di umidità che hanno caratterizzato la serata romana hanno reso ancora più impegnative le esibizioni. Gli stessi membri del gruppo hanno più volte scherzato con il pubblico e commentato la difficoltà di esibirsi in quelle condizioni, senza che questo compromettesse la qualità dello show.

La scaletta, pur non essendo particolarmente lunga, è riuscita a condensare alcuni dei brani più rappresentativi della carriera degli ATEEZ, alternando momenti ad alta intensità a performance più coinvolgenti dal punto di vista emotivo.

Non è mancato spazio per il loro ultimo singolo, “BAD”, che prosegue il percorso musicale intrapreso dalla band con sonorità sempre più influenzate da ritmi latini, una direzione artistica che continua a dividere e incuriosire i fan. L’energia del gruppo è rimasta altissima per tutta la durata del concerto e il pubblico romano ha risposto con cori, fan chant e un entusiasmo costante.

Le problematiche del concerto

Nonostante questo, la serata è stata in parte offuscata da alcune criticità organizzative legate alla venue. Diversi spettatori hanno infatti segnalato disagi nella gestione degli accessi, delle code e dei servizi dell’Ippodromo delle Capannelle, aspetti che hanno inevitabilmente condizionato l’esperienza complessiva di una parte del pubblico.

Al di là di queste problematiche, il concerto ha confermato ancora una volta il livello artistico degli ATEEZ, capaci di offrire uno spettacolo di altissima qualità anche in condizioni non semplici.

La speranza è che il gruppo possa tornare presto nel nostro Paese con una nuova data, magari in una location più adatta e con un’organizzazione all’altezza di un evento di questa portata. Perché, se questo concerto ha dimostrato qualcosa, è che gli ATEEZ hanno ancora molto da offrire al pubblico italiano e meritano di esibirsi nelle migliori condizioni possibili.


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