Primogenito, primo vero live: al monk di Roma l’8 ottobre
Scritto da borsisti il 16/10/2026
Vi siete mai chiesti come sarebbe un concerto di Rino Gaetano se avesse vissuto nell’era odierna dell’high tech?
Sicuramente non è una domanda che ci poniamo quotidianamente, ma è risultata particolarmente spontanea dopo aver assistito al concerto di Primogenito in occasione dell’evento di Indiepanchine l’8 ottobre al Monk.
Al contrario di Rino Gaetano, fratello figlio unico, Primogenito è il primo di cinque fratelli ma riporta nel panorama musicale odierno un cantautorato maturo, fatto di elenchi e personaggi conosciuti durante il percorso. Racconta di luoghi e storie autobiografiche che ci proiettano in un atmosfera famigliare, la stessa che ha caratterizzato il live.
Ad accompagnarlo sul palco c’erano infatti “I figli dei vicini di casa” (Riccardo Nebbiosi al sax, Claudio Giordano alle tastiere, Leonardo Sentinelli alla batteria, Diego Amantini al basso e Valentino Lupo alla chitarra), suo fratello Daniele con cui ha cantato il brano “Mario (alla tua età)”. Insieme hanno portato le interpretazioni dei brani con cui è cresciuto, come “Flaca” di Andres Calamaro, e quelle dei brani con cui è emerso dal “sottobosco” musicale presenti nel suo ultimo Ep “Affogare in acque amiche”.
Il concerto si è fatto poi più intimo continuando all’esterno del teatro con una performance acustica tra il pubblico.

Ma torniamo alla nostra domanda iniziale: come sarebbe un concerto di Rino Gaetano ai giorni nostri? Sicuramente avrebbe la stessa grinta, familiarità e capacità di racconto del live di Primogenito che si afferma come uno degli autori più giovani ma allo stesso tempo più maturi del cantautorato italiano attuale.
Potete trovare la nostra intervista a Primogenito qui: https://open.spotify.com/episode/4VxUcqHHhH00XSHIZQdRCq?si=YrT9O_fHRA-GV2Yc2MouQg&utm_source=copy-link
A cura di Alessandra Russo per Around The Pop